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Il motivo principale di un reraise è quello di trarre il massimo profitto da una mano “bomba” (ad esempio: AA). Se si cerca di aumentare il più possibile il piatto con un reraise, non si deve rilanciare del doppio, ma almeno quattro volte il primo rilancio del vostro avversario, perché altrimenti gli darete la possibilità di seguirvi e magari superarvi al flop, fornendogli però un’informazione utile sulla forza della vostra mano. Certamente ci sono un paio d'inconvenienti nel reraise in questa situazione. Il primo è che semplicemente passino tutti e il secondo è che incitiate il vostro avversario alla prudenza: lui sa che avete qualcosa di molto forte in mano e se non ottiene qualcosa migliore di una coppia alta al flop, sicuramente mollerà il colpo. Potete utilizzare il reraise quando il vostro avversario è in una posizione debole e avete identificato ciò che viene comunemente definito il “pollo”. Se avete posizione su di lui e quest'ultimo rilancia di tre volte il grande buio, questa è una ottima occasione per fare reraise con una coppia (88 o più, oppure AJ che è meglio di quello che lui potrebbe avere), lui ovviamente da pollo vi seguirà, bisogna però stare attenti ad essere solo in due in questa mano. Anche fuori posizione, si può vincere con un reraise, soprattutto con un giocatore che ritenete solido. Se avete AQ di grande buio e lui fa un rilancio di tre volte il big blind, fare un reraise di almeno quattro volte il suo rilancio è una buona soluzione. Si riuscirebbe a fargli mollare il piatto pur avendo in mano qualcosa di non eccezionale. Ma attenzione se chiama, bisogna avere tanta prudenza. Se avete al tavolo un giocatore short stack (fino a 40 volte il grande buio) e avete una coppia media oppure AQ, è spesso vantaggioso fare reraise mettendolo All in. Tanti chiamano con qualsiasi cosa quando sono short. Si potrebbe anche fare lo « Squeeze Play » che però è meno efficace nel gioco cash che nel torneo. Per effettuare uno squeeze play, bisogna essere nella seguente situazione: un giocatore rilancia e uno o più giocatori lo seguono prima del vostro turno. Chi segue semplicemente il rilancio con altri giocatori che devono parlare dopo di sè mostra una certa debolezza; probabilmente non ha più di JJ oppure una mano speculativa come KQ,A6s, 56s e cerca di vedere un flop non troppo caro. Queste mani non possono stare dietro ad un alto rilancio. Con il vostro reraise gli avversari vi mettono su una coppia alta. Attenzione, il reraise dello squeeze play deve essere relativamente cospicuo, è finalizzato a scoraggiare i giocatori che seguono anche se il primo che ha rilanciato probabilmente vi seguirà. Fare reraise serve soprattutto a ridurre il numero di giocatori al flop: infatti certe mani si giocano molto male quando ci sono più avversari, soprattutto fuori posizione. Si tratta delle coppie medie come 99 o JJ, che raramente vincono uno showdown con 2 o 3 avversari con una overcard sul flop. Bisogna giocare il flop a due per diminuire il rischio. In più, si potrebbe di certo vincere il piatto con una semplice continuation bet (continuare a puntare) laddove non si aveva il coraggio di fare un grosso rilancio. Per esempio: fate un rilancio in posizione di grande buio con 10-10, cala il flop: K-J-3 di semi diversi. Se aveste solo chiamato, vi sarebbe stato impossibile rilanciare con un simile flop con altri due giocatori nella mano. Ma se avete fatto reraise, la situazione è diversa. Il vostro avversario può pensare che abbiate in mano AK o AA oppure KK, e se è un po' sveglio passa con QJ oppure AJ che normalmente vi batterebbe. Se siete in posizione e deep stack e state giocando contro un avversario solido, potete trarre profitto con un reraise di una mano speculativa. Per esempio: avete da 100 a 300BB e il vostro avversario ha lo stesso numero di chips. Mettiamo che lui rilanci di 3BB utg+1 e voi con JTs al bottone fate un reraise fino a 9BB. In realtà la vostra mano offre svariate possibilità e merita almeno un call, ma il vantaggio di fare un reraise è l'iniziativa della mano mettendo il vostro avversario sulla difensiva. Se non vincete la mano subito (il che è possibile se giocate contro un giocatore tight) è molto probabile che l'avversario vi chiami preflop e faccia check dopo il flop, comunque con l'intenzione di farvi un check raise se prende qualcosa, dandovi la possibilità di una o più carte gratis. Se fate reraise prima del flop, lui essendo tight crederà che abbiate una coppia alta. Se calano AK8, e lui fa check e voi lo stesso, lui s'insospettirà e penserà ad un possibile tris d'Assi o di Re, e questo potrebbe portarlo a passare al turn o al river con AQ o A10. L'aspetto deep stack è di primaria importanza. È importante fare reraise per riprendere l'iniziativa dell'aggressione, e questo è utile soprattutto fuori posizione. Per esempio, vi trovate davanti ad un giocatore abbastanza loose ma relativamente standard dopo il flop. Non fate reraise, il vostro avversario rilancia di 3BB al bottone, voi lo seguite con 77. Il flop cala K82, voi fate check e l'avversario punta il piatto, a questo punto siete obbligati a passare. Se aveste fatto reraise di 8BB con per esempio 77 e l'avversario vi avesse seguiti, calava il flop K82, voi avreste puntato i 2/3 del piatto e lui sicuramente avrebbe passato. Cosa poteva avere? Forse un T-T oppure 7-8 e allora è giusto che si creda battuto, sicuramente passerà le mani che voi battereste evitando di farvi foldare la mano migliore. Questo può farvi vincere molti piatti contro avversari loose. Notate che in questo caso il reraise non è necessariamente enorme. Se vincete il piatto prima del flop tanto di guadagnato, ma bisogna tenersi questo reraise per giocatori che potete manipolare dopo il flop. Il reraise serve soprattutto per ottenere informazioni vitali. Se avete QQ e 100BB ed un giocatore tight rilancia di 4BB, e voi rilanciate di 14BB, se lui fa All in, voi dovete passare perché probabilmente ha AA o KK. Ovviamente un giocatore un po' fine vi seguirà lasciandovi l'iniziativa per poi farvi reraise al flop, ma questo è lo svantaggio di giocare in modo aggressivo. Questo reraise è particolarmente utile con AK, QQ e JJ. Il reraise serve anche per dare un’immagine di se. Se lo fate spesso, gli altri vi troveranno pericolosi e fastidiosi. Il giocatore medio vuole vedere molti flop e possibilmente non troppo cari. Aggredendolo costantemente lo metterete sotto stress portandolo ad un errore, vale a dire un All in; in quel caso voi potrete passare le mani marginali e seguire i vostri mostri. Spesso tutte queste opportunità di reraise sono combinate; bisogna infatti stare attenti a non fare reraise con mani come KQ o AJ tranne in circostanze eccezionali, potrete essere chiamati, dominati e messi All in.
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Giocando verso la fine del giro, avrete il vantaggio di vedere come giocano le loro mani tutti o quasi tutti gli avversari. Se vi trovate nella posizione di accettare un rilancio, lasciate le mani incerte che giochereste solo con piatti non rilanciati. SUGGERIMENTO: Sfruttate le informazioni aggiuntive, raccolte grazie alla possibilità di parlare per ultimi, per prendere decisioni più ponderate. Saprete inoltre con certezza se arriverete al flop con molti o pochi avversari. Alcune mani, come quelle composte di carte più basse vicine e dello stesso seme, possono essere giocate in modo vantaggioso solo con piatti non rilanciati e con un gran numero di avversari. Altre, come le coppie alte, sono più giocabili quando potete ridurre il numero di avversari. Nel poker, come nella vita, la conoscenza è potere. Parlare per ultimi permette di avere un importante vantaggio strategico perché avrete più informazioni a disposizione. Giocate carte basse vicine e dello stesso seme in posizione iniziale nel giro e sarete obbligati a indovinare quanti avversari vedranno il flop insieme a voi e se rilanceranno. Se giocate tra gli ultimi, potrete disporre di tutte queste informazioni.
Coppie. Se siete il (o siete accanto al) dealer button, potete giocare qualsiasi coppia, a condizione che il piatto non sia stato rilanciato prima del vostro turno. Procedete e giocate senza timore coppie di due, tre e quattro. Se giocate contro molti avversari, è improbabile che otteniate una coppia alta con il flop, e a questo punto la vostra strategia sarà mirare a ottenere un tris o una scala aperta incompleta con il flop, oppure lasciare la mano. Asso dello stesso seme (A-5s - A-2s). Mani_giocabili_in_posizioni_intermedie_nel_giro Se parlate alla fine del giro, con poche probabilità di rilanci, potete giocare mani deboli da A-5 ad A-2. Sarebbe ottimo riuscire a fare colore con il flop, dato che sarebbe il colore massimo. Ma se il flop non vi consente un colore o un possibile colore? Se capita un asso, la seconda carta bassa potrebbe limitare il vostro gioco. Giocate queste mani con prudenza. Siate pronti a lasciarle ogni volta che sospettate che il vostro asso possa essere battuto a causa della vostra seconda carta debole. Re dello stesso seme (K-8s - K-2s). Sono mani simili a quelle con l'asso dello stesso seme. La vostra unica speranza è ottenere colore o un possibile colore con il flop, mentre rischiate con qualsiasi altra carta che capiti nel flop. La vostra seconda carta è debole, ed è possibile che vi scontriate con un avversario che ha un altro re e una seconda carta più alta. Sono mani da giocare solo contro molti avversari e con piatti non rilanciati. Jack, dieci e nove dello stesso seme con carte centrali mancanti (J-7s, 10-7s, 9-7s, 9-6s). Sono mani molto incerte. Evitatele in qualsiasi situazione per non perdere troppo. Otto, sette, sei e cinque vicini o con una carta centrale mancante (8-7s, 8-6s, 7-6s, 7-5s, 6-5s, 5-4s). Sono le classiche mani da "prendere" o "lasciare". Se con il flop non ottenete una mano alta o promettente, dovrete semplicemente lasciare. Gli otto e i sette raramente resistono come coppia alta, e in questi rari casi dovreste sempre preoccuparvi di una scala. Giocate queste mani senza puntare troppo, se possibile. Assicuratevi di avere molti avversari in modo da aggiudicarvi un buon piatto nelle rare occasioni in cui sarete miracolati da un flop che fa al caso vostro. Altre carte di seme diverso (A-9 - A-7, K-9, Q-9, J-9, J-8, 10-9, 10-8, 9-8, 9-7, 8-7). Queste mani sono molto più rischiose di quelle simili dello stesso seme. Il motivo è che non potete fare un colore che sfrutta entrambe le carte. Di conseguenza, il potenziale di queste mani è notevolmente limitato. Inoltre, correte sempre il rischio di perdere un piatto consistente se con il flop ottenete una mano apparentemente valida, solo per rendervi conto troppo tardi che non avete possibilità.
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La posizione intermedia nel giro è un posto scomodo per giocare: dato che offre una certa copertura, i giocatori inesperti potrebbero avere la tentazione di conservare ostinatamente una coppia di valore medio o un asso dello stesso seme della seconda carta. Cercate di valutare attentamente la situazione per non sopravvalutare una mano mediocre.
Coppie In posizione intermedia potete aggiungere i sei e i cinque alla lista di coppie giocabili. Tuttavia, se nella partita in cui siete coinvolti avvengono rilanci frequenti, soprattutto da parte di avversari che parlano dopo di voi, considerate l'idea di cambiare gioco. In caso contrario, dovrete limitare le mani da giocare, perché le coppie di sette o otto – per non parlare di quelle di sei o cinque – non hanno grandi possibilità con i piatti rilanciati. Con i sei e i cinque, come con altre coppie di basso valore, la scelta è ritirarsi o restare in gioco puntando poco e sperando in un flop che permetta un tris. Carte dello stesso seme (A-9s A-8s, A-7s, A-6s, K-9s, Q-9s, Q-8s, J-8s, 10-8s, 9-8s) Se siete in un tipo di partita in cui gli avversari abitualmente giocano avendo un asso con una carta dello stesso seme, potete ampliare le possibilità di vittoria con le carte da A-9 ad A-6. In queste partite la mano A-9 è la migliore, se non ci sono stati rilanci prima del flop, perché la maggior parte dei giocatori rilancia con mani da A-D in su. Ma A-8, A-7 e A-6 non sono così forti come A-9 e sono sempre mani rischiose se siete in posizione intermedia nel giro, indipendentemente dal tipo di partita che state giocando. Il rischio è che nel flop capiti un asso che favorisca maggiormente qualcun altro. Mani come K-9, Q-9, Q-8, J-8, D-8, 9-8 possono sembrare buone, ma a eccezione di 9-8 hanno tutte delle carte centrali mancanti e offrono meno possibilità di scala rispetto alle carte vicine. L'unico rischio con questo gruppo di mani iniziali è che sembrano buone, soprattutto ai principianti. Le carte di seme diverso come K-D, Q-J, Q-D, J-D sono l'ultimo tipo di mani che potreste aggiungere alle vostre giocate in posizione intermedia nel giro. Re-dieci può essere una mano pericolosa se, con un piatto rilanciato, capita un re nel flop. La maggior parte dei giocatori rilancia con mani come A-K, K-Q, e spesso con K-J. Se qualcuno ha rilanciato sul piatto e voi accettate con K-D, non potrete sapere se avete la mano migliore. Quando giocate K-D e il piatto è rilanciato, è possibile che dobbiate mettervi sulla difensiva per il resto della mano, situazione in cui pochi giocatori si sentono a loro agio. La mano regina-dieci pone gli stessi problemi della mano K-D, oltre a essere più debole. Q-J e J-D sono entrambe mani incerte. In teoria, dovreste sperare in una scala servendovi del flop. Ma se con il flop ottenete una coppia, rischiate che capiti una carta più alta nel turn o nel river. Se ottenete una coppia alta con una di queste mani, potreste puntare o rilanciare dopo il flop per ridurre il numero di giocatori inducendone qualcuno a lasciare e capire quanto è forte la vostra mano.
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Come giocare quando ci viene servita una coppia in mano?
In generale la coppia, da AA a 22 non è un granchè. Bisogna sempre puntare a fare set (tris). La probabilità di fare set sono 1 ogni 7,5. E’ un po’ bassa, ma quando si ottine si può dire che la mano è vinta 9 volte su 10. Con le coppiette da 22 a JJ tendo a chiamare qualsiasi raise preflop, più è alto è più sono contento. Indica che il mio avversario ha un punto forte, tipo AA, KK, QQ o AK, quindi farà molta fatica a non giocarsi tutti i suoi soldi se escono tre cartine sul flop. Devo però rimanere sempre attento alle probabilità. Ad esempio: io ho 1000$, sono al 5-10 NL e ho 33 in mano. Il mio avversario rilancia di 40-50, chiamerò solo se ha 400 o più davanti. Visto che ho una probabilità su 7,5 di chiudere il mio trissino, l'avversario deve avere un po’ di soldini davanti. Se non centro nulla, vedo come si evolve la mano, non è detto che il mio punto non sia il migliore...magari l’avversario ha un punto tipo AK, KQ e non ha centrato nulla, quindi io posso ancora essere davanti. Se penso non abbia nulla, posso comunque fare un raise o puntare e "sperare" che lasci. Molto dipende dalla lettura della mano: ci sono carte di colore? Pericoli di scale? Se l’avversario punta poco e ci sono carte che spaventano, probabilmente non ha granchè e potrebbe mollare su grossi raise e se mi vede convinto. Questo per quanto riguarda le coppiette piccole. TT, JJ, QQ sono praticamente uguali. Sono delle coppiette, e appena esce una overcard, tipo A o K, io do la mano come morta. Poi ovvio se l'avversario chekka due volte, allora aggredisco. E' legge comunque...non montarsi la testa! Ricordo sempre che i punti con cui si vincono soldi sono dalla doppia in su, quindi finchè ho una coppia soltanto, non vado da nessuna parte. Potrò vincere una mano, ma non la guerra!!! Parliamo ora di KK e AA, il sogno di ogni giocatore di texas holdem. In realtà spesso si tramutano in incubo: difficilissimo abbandonarli e facilissimo rovinarsi. Io cerco sempre di non andarci mai all-in, solo puntate per sondare, magari, solo al flop e al river...risparmiando una puntata...non voglio far crescere troppo il piatto, per non rimanere troppo coinvolto...finchè ci sono pochi soldi, si fà sempre in tempo a mollare la mano senza troppi pensieri. KK vs AA preflop capita una volta su 24...ancora più difficile mollare i due kapponi. Altra regola...se ho 1000$ e il mio avversario 300-400$ e io ho una overpair ( tipo QQ e flop J37), posso giocarmi tutti i miei soldi, altrimenti nulla. Sempre per la regola che le coppie valgono nulla...per piccole cifre (30% del mio stack) posso anche rischiare. Con qualsiasi mano e coppia quindi, tendo sempre a rilanciare 4-5 volte il big blind. Nel mio caso 35-50$, sopratutto in late position. Ricordate che in ogni caso queste sono regole generali e ogni mano fa storia a se.
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Una domanda che molti giocatori principianti di Texas Hold'em si fanno è con quali mani si debba iniziare a giocare. Bisogna innanzitutto precisare che essere selettivi riguardo ai criteri della mano iniziale è un aspetto essenziale per diventare giocatori di successo. Tuttavia sono pochi i giocatori che sanno davvero che cosa significa essere selettivi. Di segutio sono riportate riportate alcune regole fondamentali.
*Cosa fare: Dare importanza alla posizione. La posizione, e cioè dove ci si trova a giocare una mano, è un fattore di estrema importanza nel Texas Hold'em. Tutte le informazioni aggiuntive che si guadagnano quando ci si trova a giocare dopo i propri avversari rendono ogni mano molto più vantaggiosa. È quindi preferibile giocare più mani alla fine che all'inizio.
Giocare carte alte e coppie alte. Mani dove si hanno carte alte e coppie alte come ad esempio AA, KK, QQ e AK vanno ovviamente giocate quasi sempre. In questi casi è anche spesso consigliabile un rilancio e, a volte, un controrilancio. Per mani con altri tipi di carte o coppie come ad esempio AQ, KQ, KJ, JJ o TT la scelta è più difficile. Queste carte sono infatti buone, ma potrebbero essere vinte dalle combinazioni mostrate in precedenza e, quindi, risultare care. Giocare due carte consecutive e dello stesso seme e coppie più basse quando si è tra gli ultimi a giocare Mani con ad esempio J T, 8 9 o anche 4 5 dello stesso seme hanno un alto potenziale, specialmente in partite no limit. Queste combinazioni possono rivelarsi di grande aiuto e nel modo più impensato. È quindi possibile giocare queste mani, così come coppie più basse, quando l'entrata è bassa. Cercate di vedere le carte del banco senza aver investito troppo.
*Cosa non fare: Giocare carte soltanto perché sono dello stesso seme. Avere due carte dello stesso seme ha molto meno valore di quanto un giocatore alle prime armi non creda. Il più delle volte giocando con due carte dello stesso seme si verificherà uno dei quattro casi seguenti: Rischiare di non fare scala e dover quindi abbandonare la mano perdendo la puntata iniziale. Fare scala e gli altri abbandonano o fare scala ma qualcuno ha una scala più alta. Si può anche avere un progetto di colore e sentirsi quindi costretti ad investire ancora più soldi per una scala che si può mancare o che può rivelarsi non vincente. Continuare una mano debole "just in case". Se si decide di giocare con una coppia di sei e le prime tre carte in tavola sono T J 4 e qualcuno punta, la cosa migliore da fare è lasciare. A meno che non escano tre carte uguali, non c'è nessuna valida ragione per investire ancora più soldi in un piatto di questo tipo. Giocare senza niente in mano. A volte può essere strategico giocare una mano senza senso come con 8 4 di semi diversi per confondere i propri avversari. Se comunque non si vuol giocare un bluff ben mirato o sperare in carte miracolose, è meglio non giocare mani di questo tipo. Giocate questo tipo di mani molto raramente.
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Supponendo di non aver iniziato con una coppia alta, una mano giocabile da un giocatore in posizione iniziale deve avere due caratteristiche: deve essere forte e potenzialmente valida. Le carte di valore alto sono sempre ben accette, naturalmente, ma se non le avete, potete sempre sperare in un flop favorevole per massimizzare il potenziale della vostra mano e farne una mano vincente. Carte alte dello stesso seme (A-K, A-Q, A-J, A-10, K-Q, K-J, K-10, Q-J, Q-10). Anche se queste ottime carte potrebbero trasformarsi in mani forti, dovrete tenere a mente due considerazioni importanti. Innanzi tutto, ricordate che sono mani di qualità ma incomplete, non mani di qualità in assoluto, e che quindi devono ricevere aiuto dal tavolo per vincere. In secondo luogo, benché molti giocatori considerino queste mani – soprattutto A-K dello stesso seme – come se valessero quanto una coppia d'assi o di re, non esiste opinione più sbagliata. Con una coppia, la mano assume un valore immediato. Una mano incompleta, invece, non ha alcun valore. Prima del flop, tutto ciò che avete è una mano potenzialmente valida che non si trasformerà necessariamente in una mano vincente. Se vi viene servita la mano A-K, il flop sarà formato da un asso o da un re solo un terzo delle volte. Tenetelo presente e riuscirete a lasciare la mano per una valida motivazione. Si tratta di un grande vantaggio sugli avversari, soprattutto su quei giocatori che lasciano raramente queste mani indipendentemente dal flop e dalle puntate successive. Carte alte di seme diverso (A-K, A-Q, A-J, A-10, K-Q, K-J). Qual è la differenza tra carte alte vicine e carte alte vicine dello stesso seme? A parte il fatto che le prime sono di seme diverso e le seconde no, nessuna: l'abbinamento formato da Aq-Kp è identico a quello formato da Ac-Kc, e una scala all'asso è una scala all'asso indipendentemente dal seme. In pratica, però, il fatto che una di queste mani iniziali sia dello stesso seme fa differenza, e la differenza è la possibilità di fare un colore. Anche se non vi capiterà spesso di fare colore, il colore massimo è quasi sempre la mano vincente se sul tavolo non ci sono coppie. Siccome potreste aggiudicarvi un bel piatto con il colore massimo, il potenziale di guadagno di queste mani dello stesso seme le rende molto più preziose di quelle con seme diverso. Ma anche se non farete colore esse sono sempre convenienti. Infatti, supponete di rilanciare avendo la mano Aq-Kq e che il flop sia Dq-3q-2c. Non offre un aiuto immediato, ma il fatto che il flop vi permetta un potenziale colore vi spinge a continuare a giocare per vincere il piatto. Ora supponete che la carta del turn sia Kf. Otterreste una coppia alta, che potrebbe essere la mano migliore. Anche se non lo fosse, avrete sempre un potenziale colore. Se nel river capita una delle restanti carte di quadri, al posto della coppia alta otterrete il colore massimo. Se con il river ottenete il colore massimo, con un tavolo che non promette coppie o scale reali potete rilanciare impunemente.
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Conoscere il poker texano in 10 minuti Il poker Limit Texas Hold'em è un gioco di poker semplice da imparare. Tutto ciò di cui si necessita per iniziare a giocare sono da 2 a 10 giocatori, un mazziere e un mazzo da 52 carte.
Obbiettivo: Ogni giocatore cerca di vincere il piatto realizzando la migliore mano di poker. Preparazione del gioco: Di fronte ad un giocatore c'è un bottone con una "B". Questo bottone si chiama bottone del banco. Il bottone del banco si muove di una posizione verso sinistra prima di ogni giro. Esso determina l'ordine di puntata in ogni mano. Bui: Prima della distribuzione delle carte, due giocatori devono puntare il Buio (small blind) e il Controbuio (big blind) nel piatto. Il giocatore che siede alla sinistra del bottone del Banco, punta il Buio (small blind, SB). Quindi, il giocatore alla sua sinistra deve raddoppiare la puntata del buio. Questa si chiama Controbuio (big blind, BB). A questo punto il banco distribuisce le carte - due carte a faccia coperta - a ciascun giocatore. 1° giro di puntate – La persona che è seduta a sinistra del giocatore che ha effettuato il controbuio apre il giro e si continua in senso orario. Ogni giocatore può passare, vedere o rilanciare la puntata del controbuio. Il banco distribuisce le carte flop - cioè tre carte scoperte al centro del tavolo. Le carte flop sono carte "comuni" che i giocatori possono usare per comporre la loro mano di poker da 5 carte. 2° giro di puntate - Questo giro si svolge esattamente come il primo, solo che le puntate iniziano dal giocatore seduto alla sinistra del bottone del banco. 3° giro di puntate – Il banco distribuisce la carta Turn – cioè la quarta delle carte comuni. Questo giro si svolge esattamente come il precedente - con lo stesso ordine di puntate. 4° e ultimo giro di puntate - Il banco distribuisce la carta River – cioè la quinta delle carte comuni – e il giro finale di puntate ha inizio proprio come nel giro precedente. Chiusura – Dopo l'ultimo giro di puntate, i giocatori rivelano le loro carte. Ogni giocatore deve realizzare la miglior combinazione possibile di 5 carte usando le carte comuni e/o le sue carte di poker. Tieni conto che per realizzare la propria mano migliore da 5 carte, il giocatore può usare una, due o nessuna delle sue carte di poker. Il giocatore che ha la mano migliore si prende il piatto! Il bottone del banco si muove verso sinistra di fronte a un altro giocatore e una nuova partita ha inizio. Adesso sei pronto per sederti attorno ad un tavolo e goderti il brivido del poker on line Texas Hold'em.
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